Diciasettesima tappa: Conegliano – Alpe di Pampeago – Trento (prima parte)

Dalle colline alla pianura trevigiana, dal Monticano al Sile, passando tra capannoni e campi. Il treno è pieno zeppo quando parto. I pendolari della Marca che si spostano per raggiungere lavoro e denaro. I soliti problemi, le solite attese per un posto, i soliti disagi di Roma e Milano, con treni colmi di anime produttive, con lamentele a mezza voce e bestemmie chiuse tra i denti. Il sole batte e la temperatura è rovente, Treviso è un cumulo di gente eccitata per l’arrivo del Giro. Le vetrine è un tripudio di rosa, le donne della Treviso bella e ricca, hanno tutte un particolare di quel colore, un accenno alla corsa, il loro tributo personale al suo passaggio. Una moda come tante, una moda che sorge in un attimo e sparisce quello dopo. Ai trevigiani piace così, passare da un modo di fare e un altro, da una passione a quella successiva.
“Non c’è stata mai tanta gente ad una partenza da inizio Giro. È incredibile. Qui sembrano vivere di ciclismo”. Fotografo da vent’anni, prima edizione in carovana. Si guarda attorno è piacevolmente stupito. Non sbaglia. Il ciclismo in Veneto è sport amatissimo. Nei fine settimana primaverili, estivi e autunnali, le strade di queste zone si riempiono di appassionati più o meno in forma, di ciclisti della domenica che tentano di portare a termine ciò che il dottore ha prescritto, di enociclisti in cerca di ‘ombre’ e sport a buon mercato, di dilettanti in preparazione e pensionati a passeggio. “I cicloamatori sono un razza incredibile, veri intenditori, talmente intenditori da non capire che non è una bicicletta a fare il ciclista”. Rudi è da oltre vent’anni che costruisce bici, che assembla, che confeziona gioielli a due ruote. Era venuto ad ascoltare Guido cantare al circolo Arci di Anzano, Cappella Maggiore, provincia di Treviso. Guido finisce di cantare, Rudi inizia a parlare. “Sono disposti a spendere un sacco de schei per una bici superleggera. Poi magari pesano cento chili e la bici la usano la domenica per fare trenta chilometri, ma sotto le chiappe vogliono avere il meglio”. Rudi beve Amez, il prosecco di Bruseghin, che qui è un idolo, amatissimo. Sono le sue zone del resto. “A mio avviso se devi fare il cicloturista basterebbe una bici d’acciaio che pesa certo, ma almeno ti dura una vita. Adesso la gente gira con fullcarbon monoscocca. Telai da 3/4 mila euro. È una moda e alla moda nella zona nessuno resiste. Sono bici incredibili, però uno dovrebbe fare i conti con quello che deve fare. Adesso la moda per la città è la bici a retrofreno che adesso chiamano scattofisso. Montano ruote modernissime e colorate su telai vecchi. Io avevo tre Bianchi degli anni ’80, una l’ho fatta così e l’ho venduta a 1200 euro. Ne valeva sì o no un quarto. Meglio così, meglio per me. Se tu entri nel giro giusto ti puoi fare un sacco di soldi, qui la gente di una certa possibilità economica non badano al soldo se si tratta si biciclette, e di persone che stanno ancora molto bene ce ne sono assai. Al lavoro le bici superlusso le vendiamo ancora bene, il lavoro è calato e di molto sui modelli economici. Lì la concorrenza cinese si fa sentire e non c’è possibilità di resistere. I materiali sono gli stessi, i tubi anche, l’unica cosa che cambia è il gruppo cambio e quello freni, cose che con un surplus di 200-300 euro si risolve”.
Di fixed a Treviso ne vedo parecchie, sono guidate da ragazzi pettinati alla Borriello con camicia e pantaloni stretti, scarpe da barca o da ginnastica dai colori fluorescenti. I ciclisti invece arrivano con le loro bici leggere e luccicanti. Molti sono i professionisti che vedendo il simbolo di salvaiciclisti si prestano per una foto. Taylor Phinney, che è americano di Marostica, sorride e battendomi una mano sulla spalle mi dice che dobbiamo continuare così, che il movimento è una gran cosa.

Damiano Cunego invece non sembra apprezzare. Osserva il logo, alla mia richiesta di una foto con questo, mi guarda, ride. “Sempre con queste stronzate. Ma va a cagare”.
Complimenti Damiano, complimenti per la gentilezza e la simpatia.

Annunci

Tag:, , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: