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Diciottesima tappa: Trento – Passo dello Stelvio – Milano (prima parte)

Mattina presto. Sveglia e via. Mi dirigo verso Mattarello, paesino di nemmeno 5mila anime a sette chilometri da Trento. Il cielo è un ammasso di nuvole che minacciano pioggia. Aspetto Antonio per muovermi verso il Passo dello Stelvio per l’arrivo della penultima tappa. Faccio colazione e mi metto a guardare la piana sotto il paese, poi i miei occhi salgono sino a incontrare le forme imponenti di una fortezza. “È Castel Beseno, la più grande struttura fortificata del Trentino. Risale al XII secolo”. Fabiano studia storia a Bologna, è nato a Trento e abita nel paese sopra a Mattarello. Ritorna ogni fine settimana per lavorare perché gli studi costano e la sua famiglia non può permettersi di pagargli per intero l’affitto. “Castel Beseno ha una storia travagliata, fatta di sangue e tradimenti. Dalle battaglie del 1400 sino a quelle di era napoleonica sotto le mura della fortezza sono morti non si sa quante migliaia di persone, milioni forse. Una decina di anni fa a seguito di alcuni lavori di restauro delle mura furono trovate due fosse contenenti ossa risalenti a due secoli differenti. Sino al ‘700 fu un punto di importanza strategica, poi la fortezza iniziò a perdere centralità, i Da Beseno persero potere e denaro e tutto fu abbandonato verso la meta del 1800. Solo nel 1973 con il passaggio della struttura alla Regione, il castello ha ripreso a vivere”. Continua a leggere…

Diciasettesima tappa: Conegliano – Alpe di Pampeago – Trento (terza parte)

Scendere dall’Alpe di Pampeago e riuscire ad arrivare allo Stelvio domani. Come fare? Le tratte ferroviarie impongono una tratta. Arrivare a Milano e da lì risalire a Tirano e aspettare un passaggio per raggiungere Bormio e quindi la cima del passo. Il problema principale è la tempistica. Da Trento l’ultimo treno che porta a Verona e quindi alla coincidenza per Milano è alle 19:33. Considerando che i primi sono arrivati intorno alle 17:30 e gli ultimi oltre mezzora dopo, considerando che le strade sono costipate di traffico di tifosi ammiraglie e seguiti veri. Arrivare a Trento per quell’ora è impossibile. Mancano i treni notturni, questo è il problema. Moretti li ha tolti, li ha eliminati. Il motivo era il costo troppo alto, una spesa insostenibile per l’azienda. D’altra parte gli sprechi dell’amministrazione si riversano sugli utenti. Per fortuna trovo Antonio e si offre di darmi un passaggio sino a Trento per oggi e sino allo Stelvio l’indomani.
A Trento riesco a trovare un posto in ostello, che è l’ultimo disponibile in tutta la struttura. Anche le strade della città sono piene di gente. C’è la pink parade, festival reggae e techno che chiede un’altra città e soprattutto l’eliminazione dell’ordinanza comunale che impone la chiusura di tutte le attività cittadine alle 22:00. “Dicono che questa ordinanza serva per rendere sicura la città, ma non capiscono che una città è sicura solamente se la gente scende in strada, se la città rimane viva e vitale” dice uno degli organizzatori della manifestazione. Continua a leggere…

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